Sydney Bridge Climbing

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ITALIAN VERSION

As you already know by reading my latest posts I’m very attracted to Australia. It is a country, in my opinion, very fascinating and full of memories and affections. It is also filled with amazing places to discover and activities to try.

One of these beautiful actractions that you cannot miss to try – and also tested by me – is the “Sydney Bridge Climbing“.
In few words, if you have the opportunity  to spend an entire day in the beautiful city of Sydney, you absolutely have to try to traverse  the Sydney Harbour Bridge where you can admire the enchanting view.

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Before starting your climb, the staff will train you to face this beautiful itinerary. Obvioulsy you will need the right equipment and basics because it is not as easy as it seems. If you suffer from dizziness maybe you should think about it before starting this itinerary but If you can deal with it I recommend you to try It and I swear that you won’t regret it.
All you need are sunglasses, comfortable shoes and a great spirit of adventure.

You won’t climb this bridge all by yourself. You will be with your team and a Leader that will lead you through your entire adventure. He will also entertain you telling the story of this bridge, from its construction to its opening in 1932.

You are going to stare at the city from 135 meters from the sea level – not exactly a joke-.

If I conviced you and you would like to try it this is the link where you can book your tickets: http://www.bridgeclimb.com/climbs/#time .

Probabily you’re thinking that I’m repetitive but I really recommend you to try to climbe the Harbour Bridge and you won’t regret it.
Personally, what I loved the most about it is the fact that you’re able to stare at the entire Sydney Harbour from there.

If you already did it i would love to read your experience in the comments below!

ITALIAN VERSION

Sydney Bridge Climbing

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Come avrete già capito leggendo i miei vari post su questo blog, sono molto legata all’Australia. Per me un paese molto affascinante e pieno di ricordi e di affetti, è pieno zeppo di posti da scoprire ed attività da provare.

Una di queste bellissime attività da non perdere e testata da me, è il “Sydney Bridge Climbing“. In parole povere, se vi trovate a passare una giornata nella città di Sydney dovete assolutamente provare a percorrere il ponte di Sydney dal quale potrete ammirare un panorama meraviglioso.sydney_harbour_bridge_climb_1

Prima di iniziare però, lo staff vi preparerà al meglio per affrontare questo bellissimo percorso. Ovviamente vi serve l’attrezzatura giusta e le nozioni base anche perchè è una cosa da non sottovalutare. Se soffrite di vertigini vi consiglio di evitare, ma se riuscite cercate di fare uno sforzo perchè vi assicuro che ne vale veramente la pena.
Quello di cui avete bisogno sono occhiali da sole, scarpe comode e un grande spirito di avventura.

Non scalerete il ponte di Sydney da soli. Sarete in compagnia del vostro gruppo e di un Leader che vi guiderà per tutta la durata della scalata. Quest’ultimo inoltre vi intratterrà raccontandovi la storia di questo ponte, dalla costruzione alla sua apertura nel 1932.

Vi ritroverete a guardare la città di Sydney da 135 metri dal livello del mare (non proprio uno scherzo).

Se sono riuscita a convincervi e desiderate provare a scalarlo questo è il link dove potrete prenotare i vostri biglietti http://www.bridgeclimb.com/climbs/#time .

Sarò ripetitiva ma nuovamente vi consiglio di farlo se avete le possibilità. Personalmente ciò che mi ha colpito di più è stato poter vedere dall’alto tutta la baia di Sydney.

Se invece come me lo avete già fatto mi piacerebbe molto leggere nei commenti le vostre esperienze.

 

 

Il Football Australiano

Lo sport, è una delle cose che unisce di più i popoli a livelli mondiali. Lo sport che per la maggior parte dei Paesi è più praticato è il calcio. In australia invece quest’ultimo è praticato molto meno. Lo sport di più interesse per gli “aussie” è il Football australiano.

Il Football australiano  viene giocato fra due squadre di 18 giocatori (con quattro giocatori di riserva con sostituzioni volanti) sui campi di cricket o altri campi in erba sempre di forma ovale che possono essere lunghi fino a 185 metri, e larghi fino a 155, quasi quattro volte più grandi di un campo di calcio. Il gioco inoltre si caratterizza per il movimento veloce e libero della palla: non c’è il fuorigioco.

Benché sia uno sport giocato d’inverno (in Australia da giugno ad agosto), il precampionato comincia solitamente verso la fine di febbraio (la fine dell’estate nell’emisfero sud). La stagione normale va da marzo (l’autunno) ad agosto (l’inverno) e le finali si giocano in settembre.

Questo sport è praticato anche fuori dall’Australia. Ci sono federazioni in tutta l’Oceania (quasi tutte affiliate all’AFL), inEuropa e nel continente americano. Per celebrare i 150 anni di vita del football australiano, nei mesi di agosto e settembre 2008 in Australia si è svolto il terzo Campionato Internazionale.

La partita dura 80 minuti semi-effettivi di gioco, divisi in 4 periodi da 20 minuti con intervalli di 20 minuti tra secondo e terzo periodo, e infine di 6 minuti tra primo, secondo, terzo e quarto periodo. L’inizio e la fine dei periodi, così come i minuti mancanti al loro inizio, sono segnalati da un sistema di suoni di sirena. I giocatori possono passarsi il pallone in due modi: con un calcio (kick) o con un passaggio alla mano (handball). Il calcio è la propulsione del pallone con una qualsiasi parte della gamba al di sotto del ginocchio; un handball è il lancio del pallone, tenuto su di una mano, e colpito con l’altra chiusa a pugno. Ogni altro modo di passarsi la palla è vietato, a meno che non sia fortuito o costretto dalla situazione di gioco (ad esempio nella conquista di un pallone vagante da parte di più giocatori). Non esiste fuorigioco: i passaggi possono avvenire in ogni direzione, e i giocatori possono disporsi sul campo a loro piacimento.

La squadra che io personalmente tifo (se non si era giùà capito dalle numerose foto) è: Adelaide Crows, una squadra del South Australia.

Per farvi capire meglio le regola, vi lascio con questo video:

Dolce Tipico Australiano: la PAVLOVA

Il post di oggi sarà tutto gastronomico in onore della mia torta preferita: la PAVLOVA. E’ un dolce tipico australiano chiamato così in onore della ballerina Anna Pavlova.
Costituita da un base di meringa morbida dentro e croccante fuori, un ripieno di panna e frutta, è un dolce molto appariscente, consigliato soprattutto per le grandi occasioni. Gli ingredienti possono variare in base ai gusti personali e alla stagione.

INGREDIENTI MERINGA:

Uova albumi di 6 uova medie (180 gr)
Zucchero extrafine 250 gr
Aceto di mele (o di vino bianco) 1 cucchiaio
Sale 1 g
Maizena 15 g
Vaniglia estratto 1 cucchiaino
Cremor tartaro 2 gr (oppure 4 gr di lievito chimico in polvere per dolci)

INGREDIENTI PER GUARNIRE:

Zucchero 30g
Mirtilli 80g
Fragole 150g
Kiwi 1
Lamponi 80g
Panna fresca liquida 300ml

PROCEDIMENTO:

Per preparare la Pavlova iniziate preriscaldando il forno (statico) a 250°, poi occupatevi della meringa: prendete le uova a temperatura ambiente e dividetene gli albumi dai tuorli. Con le fruste di uno sbattitore montate a neve gli albumi aggiungendo il sale quindi, sempre sbattendo, unite il cremor tartaro e l’estratto di vaniglia. In una ciotola a parte unite lo zucchero alla maizena e aggiungete il composto alle uova un cucchiaio alla volta, mentre le fruste sono ancora in funzione e finché gli ingredienti non saranno tutti amalgamati .

Infine aggiungete l’aceto in un paio di volte. Dovrete ottenere un composto cremoso e sodo che andrete a spalmare su di una leccarda foderata con un foglio di carta forno, formando un disco piuttosto spesso dai bordi leggermente rialzati . A questo punto portate il forno a 120°, infornate la meringa e lasciatela cuocere per circa 1 ora e mezza in forno statico.

Trascorso il tempo necessario, spegnete il forno, aprite leggermente lo sportello e lasciate raffreddare completamente la base della pavlova, dovrete ottenere una meringa dorata. Lavate la frutta, tagliate le fragole e i kiwi a fettine , poi montate la panna unite lo zucchero man mano e, una volta pronta, ponetela sulla superficie della meringa con il dorso di un cucchiaio . A questo punto decorate con la frutta tagliata, i mirtilli e i lamponi. Ecco pronta la vostra pavlova da servire a fette!

Gli zoo più famosi in Australia

Non appena si pensa al continente Australiano o meglio, quando penso al continente Australiano mi vengono subito alla mente 3 cose: Canguri, Koala e spiagge bianchissime. Visto che tra i miei primi pensieri ci sono soprattutto gli animali, oggi vorrei scrivere un po’ riguardo agli zoo da poter visitare in Australia.

Ovviamente la fauna di questo Paese non è caratterizzata solamente da canguri e koala, anzi è particolarmente ricca di varie specie che nel nostro paese è impossibile trovare.

Ci sono oltre 70 strutture sparse in tutto il Paese ad ospitare queste creature meravigliose che comprendono parchi, zoo safari, rettilari e zoo dedicati interamente a loro.

Queensland

Il più importante tra questi è l'”Australian Zoo” che si trova sulla Sunshine Coast aperto nel 1970 il quale proprietario è stato il beniamino dell’intera Australia Steve Irwin conosciuto per il programma televisivo “Crocodile Hunter” che purtroppo morì inseguito alla puntura velenosa di una razza spinosa.

 

Victoria

E’ lo stato più piccolo dell’Australia. Tra i parchi più importanti che possiede ci sono: il Melbourne zoo con oltre 320 specie. E’ suddiviso in area tematiche: il parco dei leoni, la casa delle farfalle, il santuario degli orango tango, il rettilario e una zona dedicata all outback australiano.

South Australia

Lo “Zoo di Adelaide” e’ il secondo più vecchio del continente e possiede 300 specie tra cui Tigri di Sumatra orangotanghi e dal 2009 due specie di panda gigante.
Altri zoo importanti : Cleland Conservation Park e il Monarto Zoo dove gli animali vagano liberi ed è una cosa veramente spettacolare.

Northern Territory

Ad Alice Springs si trovano il Desert Park che ospita animali tipici del deserto australiano ed il Reptile Center che ospita tutti i rettili del continente australiano tra cui lucertole e serpenti velenosi.

Questi sono alcuni degli zoo che possiamo ovviamente trovare in Australia, gli altri ve li elencherò nella seconda parte di questo post 🙂

 

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VEGEMITE, anyone?

Come avrete capito dal titolo, il protagonista del post di oggi è la VEGEMITE. Non credo che molti di voi la conoscano e proprio per questo ho deciso di farvela conoscere. Si tratta di una crema salata prodotta dalla Kraft fatta di estratto di lievito, simile alla Marmite britannica. Viene solitamente spalmata sul pane, ma può essere usata anche per cucinare. È diffusa soprattutto in Australia e in Nuova Zelanda, dove gode dello status di “cibo nazionale” e icona culturale.

La storia della Vegemite inizia intorno agli anni venti. Fù “scoperta” dall’ l’imprenditore Fred Walker, quando facendo un contratto di fornitura di lieviti di birra con alcuni birrifici, iniziò a pensare che cosa avrebbe potuto fare con il lievito in eccesso ( ricchissimo di vitamina B) scartato dai birrifici. Grazie anche all’aiuto del chimico Cyril P. Callister, crearono la formula della Vegemite. Il successo però non fu immediato. Successivamente però, nel 1935, Fred Walker vendette il brevetto alla Kraft, che tuttora ne detiene i diritti.

La vera esplosione infatti ci fu nel 1939, quando la British Medical Association diede la sua approvazione ufficiale, stabilendo che un uso quotidiano di Vegemite facesse bene alla salute ed inserendola tra le razioni militari dell’esercito australiano. Fu proprio allora che durante il conflitto mondiale, la richiesta di Vegemite aumentò vertiginosamente, perché tutta la produzione veniva assorbita dall’esercito.

Le scorte riservate ai normali cittadini quindi, andarono presto a esaurirsi ma al termine del conflitto la Vegemite fece ritorno sulle tavole delle famiglie australiane, dove è presente tuttora. Questo è quello che molti considerano il vero “cibo nazionale”, e nonostante nel resto del mondo se ne ignori l’esistenza, vengono prodotti ogni anno ventidue milioni di vasetti, solamente il due percento dei quali viene venduto al di fuori dell’Australia.

La diffusione nella cultura australiana è così forte da essere citata sia nella canzone sia nel relativo videoclip Down Under del gruppo rock australiano Men at Work. Nella seconda strofa il protagonista racconta l’incontro con un panettiere connazionale a Bruxelles, che riconosciutolo dall’accento gli dà un “vegemite sandwich” lanciandoglielo con il tipico modo di colpire la palla col pugno in uso del football australiano, seguita da un’abbondante innaffiatura di birra Foster’s (anche se il marchio non viene mostrato nel video).

COME SI USA:
Bisogna fare molta attenzione alla quantità di prodotto che si utilizza. E’ una crema spalmabile quindi la si può utilizzare in parecchi modi, sul pane per esempio. Ma attenzione, noi italiani siamo abituati a spalmare enormi quantità di nutella su una sola fetta di pane, ecco, in questo caso vi sconsiglio vivamente di farlo con la VEGEMITE. Si, perchè ne basta veramente un velo sottile, altrimenti il sapore è un po’ troppo forte.

Guardate questo video, è carinissimo, la reazione dei bambini alla VEGEMITE

 

I Dingo

Una cosa che bisogna assolutamente fare quando si va in Australia è visitare i meravigliosi zoo che questa terra ha da offrire. Si perchè è importante ed interessante vedere tutti gli animali che si trovano in australia e che normalmente non abbiamo l’opportunità di vedere nel nostro paese. Tra le specie più famose ci sono ovviamente i Koala, i Canguri, gli Emu e i DINGO. E’ un mammifero canide introdotto dall’uomo in Australia, la sua origine è asiatica; si crede infatti che esso si sia stabilito nel continente australiano circa 3 500 anni fa al seguito degli insediamenti umani dall’Asia. Essi sono animali carnivori e le loro prede sono principalmente uccelli e rettili, ma non disdegnano anche piccoli canguri, pecore e animali come i conigli. In genere cacciano la preda da soli, ma nel caso di grandi prede, come per esempio i canguri, possono cacciare in gruppo. Nei paesi asiatici, invece, dove vivono nelle vicinanze dei villaggi, i dingo si nutrono soprattutto degli avanzi dell’uomo e spesso cacciano anche lucertole e topi. Questo animale viene apprezzato dagli australiani perché si ritiene che aiuti a mantenere controllate le popolazioni di piccoli marsupiali e soprattutto quella dei conigli, che rappresentano una vera e propria calamità. Sono però anche il nemico principale per gli allevatori che spendono migliaia di dollari per costruire recinti di protezione per le pecore; comunque il dingo preferisce prede naturali e caccia pecore e capre solo in condizioni di scarsa disponibilità di cibo, tanto che esse rappresentano solo il 4% della loro dieta. In Australia il dingo è protetto solo nei parchi e nelle riserve naturali; in genere non è considerato un animale a rischio di estinzione. Il vero problema è quello dell’ibridazione con il cane domestico e in questo senso la protezione è attuata solo allo scopo di mantenere la razza più pura possibile. In Asia il dingo è apprezzato anche come carne e viene regolarmente venduto e consumato.

Kangaroo Island, la mia esperienza

Se decidete di fare un viaggetto in Australia, non potrete non visitare la meravigliosa Kangaroo Island, L’isola dei canguri, è situata nell’Australia meridionale ed è la terza per estensione dopo la Tasmania e Melville Island. Come avrete già capito dal nome di quet’isola, questo posto è caratterizzato da una forte presenza di canguri. Infatti, il nome è stato scelto dall’ esploratore britannico Matthew Flinders (colui che la scoprì), che appena approdato sull’isola è rimasto impressionato dalla grande quantità di canguri.Nonostante ciò, non sono solo i canguri a popolare questo meraviglioso posto, bensì si possono trovare anche Koala, Wallabies, Leoni Marini, Pinguini ed Echidne. Le foto che vedete sono state scattate da me. Ci tengo a sottolinearlo poichè sono molto orgogliosa di aver visitato quest’ isola la quale mi ha lasciata a bocca aperta. E’ incredibile l’enorme quantità di natura e di animali che si possono trovare in Australia. Noi, per lo meno io, vivendo in una città caotica come Roma, non sono abituata a tutto questo splendore naturale.

Per raggiungere quest’ isola, ho preso il ferry boat e devo dire che sono stata un bel po’ sfortunata perchè l’oceano quel giorno era molto mosso. Fortunatamente io non soffro il mal di mare, ma per alcune persone che stavano con me è stato l’inferno. Però poi, quando metti piede sull’isola ti scordi di tutto questo e ti accorgerai che ne è veramente valsa la pena.

 

Australia 2009 - 088Australia 2009 - 087La casa dove alloggiavo era uno spettacolo, le pareti tutte a vetri e si affacciava proprio sull’oceano. La cosa più bella e speciale è stata il fatto che ogni sera, davanti alla finestra della mia camera, mi faceva visita un cucciolo di wallabie. Non c’è nient’altro da dire a parte che è stata un’esperienza unica, meravigliosa e indimenticabile. Qui di sotto metto le foto della casa!

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